Forum su "Una scuola ineguale"
Up one levelQuali sono oggi i problemi più rilevanti e gravi della scuola superiore italiana? La nostra ricerca ne mette a fuoco alcuni, parte dei quali decisamente trascurati dai mass-media attuali, che proporremo alla discussione in forma di quesito. Forniremo alcuni dati informativi che rendono evidente l'esistenza del problema, senza avanzare ipotesi di spiegazione e soluzione. L'obiettivo delle nostre provocazioni è suscitare un dibattito a più voci, il più franco e "politicamente scorretto" possibile, in cui i problemi possano essere approfonditi e discussi facendo tesoro soprattutto dell'esperienza di chi opera direttamente sul campo: professori, presidi, studenti.
- Il “rinvio a settembre” degli studenti è servito a qualcosa?
- Uno dei problemi della scuola italiana, segnalato anche in “Una scuola ineguale”, riguarda il rischio di un sottoapprendimento da parte degli studenti italiani, cioè la possibilità che essi conseguano titoli di studio a cui non corrispondono competenze adeguate e qualificate. Il precedente ministro della Pubblica Istruzione Fioroni aveva pensato di porre una freno a questa tendenza con l’introduzione della “sospensione” dello scrutinio per gli studenti con insufficienze in alcune materie, a cui si voleva offrire ancora una possibilità di promozione. Questa nuova modalità valutativa (che la vox populi, ma forse anche lo stesso ex ministro, considera una reintroduzione degli esami a settembre aboliti una dozzina di anni fa) ha avuto qualche effetto positivo sui livelli di preparazione degli studenti?
- Quali sono i “veri problemi” della scuola?
- In “Una scuola ineguale” abbiamo individuato otto problemi chiave della scuola italiani. Siamo consapevoli che si tratta di una selezione e che ve ne sono anche altri; a nostro parere, però, sono questi i più rilevanti. Siete d’accordo?
- Perché i maschi vanno peggio a scuola?
- Innegabilmente gli studenti maschi, rispetto alle loro compagne, conseguono livelli inferiori di successo scolastico, studiano di meno e manifestano minor interesse nei confronti dello studio. E' un dato di fatto noto da tempo presso gli studiosi e gli insegnanti, ma poco discusso e approfondito.